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Mi trovo nuova

luglio 22, 2011

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Si è rifatto vivo L. A un certo punto, si rifanno vivi tutti. Ho pensato che, quando c’era lui, l’inquietudine e la disperazione mi mangiavano viva. E che l’unico anestetico efficace che ero riuscita a trovare era stato la distruzione. Poi, lui è passato – e insieme a lui, il mio essere disperata e persa. […]

En passant

aprile 20, 2011

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Astenersi dall’esprimere ciò che si prova? Perché? Perché qualcun altro potrebbe venire a saperlo? Sì, potrebbe venire a saperlo, magari leggendo un post di quart’ordine in un blog di quart’ordine, e sentirsi in imbarazzo. Ma chissenefrega. Volevo solo precisare che “rincorrere una persona” non significa aspettare passivamente su Facebook che la suddetta persona si connetta […]

Ancora sulla scrittura creativa

marzo 3, 2011

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Siamo giunti alla quinta lezione del corso di scrittura creativa. Alla quarta, già, la noia regnava sovrana. Leggiamo racconti di Verga, Hemingway, Greene, Joyce, Pirandello. L’intento è di comprendere come si struttura la narrazione, come raccordare le varie parti della storia,  come iterare i concetti attraverso un lessico preciso, come caratterizzare i personaggi, come e […]

La sollecitudine della piattaforma

gennaio 3, 2011

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(Sottotitolo: “Un post totalmente inutile”) WordPress mi scrive. Mi dice che il mio blog è in salute. Allega anche un misuratore di quanto il mio blog sia figo e il misuratore dice “Wow”.  Non pensavo che i misuratori parlassero. The Blog-Health-o-Meter™ reads Wow. Inoltre, gli amici di Worpress allegano al report una figura dall’utilità e […]

Tutta mia la città

giugno 29, 2010

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Amo la mia città. Ad essere puntigliosi, non è davvero la mia città: mi ha adottato una sera di quasi due lustri fa e, da allora, nonostante abbia cercato di lasciarla più volte, alla fine, sono sempre tornata da lei. Quando si parla del più e del meno e viene nominata una città italiana, spesso […]

Il succedaneo

giugno 24, 2010

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Nel buon nome dell’imminente prova costume, mi sono imposta di smettere di colmare le mie carenze affettive mangiando dolciumi. Mi sono detta che sono una donna forte e indipendente e che non ho bisogno di null’altro che della mia ferrea volontà. Sono uscita a fare una passeggiata e sono tornata con tre paia di sandali tacco dieci.