Browsing All posts tagged under »Giorni a perdere«

Lux (A fresh start)

maggio 8, 2016

0

Ci sono voluti 3 anni e 14 giorni per decidere di tornare. Il viaggio di ritorno, su un aereo piccolo e semi-deserto, è stato davvero breve. Fuori dall’aeroporto nessuno ad attendermi se non Milano e la sua aria stranamente gelata per una mattina di tardo aprile. Dovevo venirne fuori e alla fine l’unica soluzione che […]

Sì, d’accordo, dovrei venirne fuori, però

aprile 12, 2013

6

La solitudine mi abbrutisce. Quel grumo che mi sento in mezzo al petto e che tutti chiamano cuore, è stato spezzato e rimesso insieme mille volte. L’anima strappata a morsi – rigenerata nello spazio di un’estate, in cui ero fuggita via da ogni cosa e persino da me stessa – ha ripreso a deteriorarsi, inesorabilmente. […]

Un obbligato di corno francese, rammendare calzini nel cuore della notte e le metafore ardite

febbraio 28, 2013

1

Quando i Beatles hanno scritto Revolver avevano tra i ventitré e i ventisei anni, afferma Teresa senza alzare la testa dal libro. Mi viene in mente quella canzone: For no one, così malinconica, con quell’obbligato di corno francese. Non ribatto, distratta dal ricordo o forse perché la battaglia mi sembra persa in partenza – con […]

Una festa. Due sbronzi malinconici seduti in un angolo a parlare.

marzo 23, 2012

3

Julie: Non riesco a non pensarci. Ieri sono uscita con un tizio: mi ha portato a cena in bel posto, è stato brillante e galante. Mi ha corteggiata per tutto il tempo. E io, intanto, non facevo che pensare al sorriso di Gabriele – sai, mi scaldava l’anima, ogni volta che vedevo Gabriele sorridere. Buongiorno Tristezza: Anche io […]

Un raggiro

febbraio 6, 2012

7

Mi sento raggirata dallo scorrere del tempo. Ho trent’anni e mi sembra che me ne abbiamo appioppati almeno quattro o cinque oltre il dovuto. Anni in eccesso che non mi appartengono e che non ho avuto modo di vivere. Se il tempo fosse un’entità corretta, farebbe come l’agenzia delle entrate quando ti manda la comunicazione delle imposte a credito. […]

Via – Parte II (Un seguito inutile)

settembre 25, 2011

4

Ho imparato ad apprezzare il mare quand’ero già grande. Con questa parola – mare –  non intendo le mattinate in spiaggia, fatte di indolenza e ustioni di primo grado sotto al sole. Mare rievoca in me impressioni di infinito e speranza e libertà e ricordi di viaggi col vento in faccia, di onde che si […]

There is a light that never goes out

agosto 5, 2011

7

L’estate era esplosa, tardiva. Si era manifestata fulgida e asfittica. Forte di una luce tanto brillante da farmi procedere ad occhi socchiusi. Non che la vedessi molto, la luce. Uscivo di casa alle sette del mattino per rinchiudermi tra le mura bianco accecante dell’ufficio. Tornavo a casa a notte inoltrata, la città più silenziosa che […]