Settembre

Posted on settembre 5, 2016 4:38 pm

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E così era tornato settembre ed io con lui. Mi ero persa nel mondo per un ragionevole lasso di tempo. Avevo spento il cellulare aziendale, disattivato il roaming dal cellulare privato ed ero partita in cerca di giornate tranquille – solo io e la natura incontaminata e straniera – con il desiderio di riuscire a trovare qualcosa che suscitasse in me meraviglia e smarrimento e pace.

Ero tornata più esausta di quando ero partita ma felice ed in un certo senso purificata dallo schifo, il distacco e l’indifferenza degli ultimi mesi.

Riattivato il roaming c’erano messaggi di Big4 (“Quando rientri al lavoro? Ci vediamo un giorno in pausa pranzo?”), di Federico (“Penso ancora a quando ti sentivo venire al telefono… ed ora più nulla”), di AM (“Ciao monella, quando ci vediamo?”), del vecchietto (“Mi hai gia dimenticato?”) ed addirittura di un tipo conosciuto in palestra (e che sarebbe stato benissimo nella mia collezione “uomini bellissimi e vuoti”) che mi aveva inviato qualche sua foto compiaciuta ed esplicita. Su Facebook un messaggio del mio piccolino: “A settembre sarò a Milano per qualche giorno”.

Avevo pazientemente risposto a tutti: accettato l’invito di Big4 di vederci a pranzo e fissato il giorno, scritto a Federico che ciò che era successo al telefono sarebbe potuto succedere con chiunque altro, mandato una foto del mio sedere ad AM e delle mie tette al tipo della palestra, infine avevo scritto al vecchietto che non me la sentivo di vederlo ancora data la differenza d’età tra noi. Ah già, mi ero data ancora qualche giorno per decidere cosa rispondere a Gabriele. 

Il pranzo con Big4 si era svolto nel più prevedibile dei modi. Restiamo amici ha detto Big4. Io ho fatto la faccia delusa, lo ero davvero. Non pensavo ci restassi male, ha continuato Big4, ma alla mia età bisogna anche pensare al futuro. Detto in parole povere, non ero la donna della sua vita o una con cui metter su famiglia. Come biasimarlo. Mi ha guardato coi suoi occhioni verdi e sembrava quasi che stesse cercando di convincermi. Pensavo che avremmo fatto un bel pranzo insieme, a ridere e scherzare come al solito. Ho incassato il colpo ed ho ripreso a mangiare la mia insalata come se nulla fosse. Gli ho chiesto delle sue vacanze; poi, senza che lui mi abbia chiesto nulla, ha iniziato a raccontargli la mia estate.

Per fortuna, oltre a mettere ordine nella mia vita, dopo un mese di assenza, c’era da mettere ordine casa, fare il bucato, pensare a cosa sarebbe stato settembre per me. Ce n’era di che tenermi occupata per un bel pezzo, corpo e mente. Fanculo Big4 e fanculo anche Gabriele. 

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