Tirando le somme

Posted on maggio 30, 2016 9:48 pm

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Credevo davvero nella svolta romantica. Ci credevo tantissimo. Volevo seriamente un lieto fine tutto per me, un bel finale coi controcazzi.

La svolta romantica – la sua ricerca, ad essere precisi – è stata il fattore catalizzante che mi ha portato a fare determinate scelte. E’ stata la ragione di questo diario. Mi sono esercitata a scrutare i particolari nascosti delle persone e le loro storie e trascrivere tutto per non dimenticarmene. Ho cercato nei silenzi altrui quella bellezza che ti fa saltare un battito di cuore. La ricerca è stata tutto e il contrario di tutto. Mi sono ritrovata chissà come in notti disorientate e le ho trascorse come ho potuto, tra sorrisi accarezzati da bordi di bicchiere. Ovunque fossi e con chiunque fossi, qualsiasi cosa stessi pensando, la svolta era sempre dietro l’angolo, pronta ad essere afferrata e superata. Non che poi io ci sia effettivamente riuscita.

La delusione mi ha portato a farmi male, giusto per sentire qualcosa. E neanche in questo sono riuscita.

Sono scappata in un altro continente, addirittura, ed è stato bello  credere che ci fossero altre possibilità, anche solo per poco tempo. Al mio rientro, ho trovato una scusa per scappare di nuovo. E ho vissuto questi ultimi tre anni come meglio ho potuto: lavorando e scacciando via i sogni ad occhi aperti; viaggiando, viaggiando e viaggiando per chiudere i conti lasciati in sospeso (il mio non bastarmi e l’inquietudine che ne derivava; Gabriele …sì, ancora lui; e poi la contemplazione di possibilità che non sarebbero state mie né mai avrei colto); perdendomi tra le mani di qualcuno troppo simile a me, desideroso di soddisfare il proprio corpo sapendo che il proprio  spirito non sarebbe stato soddisfatto mai.

E adesso? La mia città è fredda e piovosa nonostante l’estate alle porte. I miei amici, i miei passati amanti, gli uomini che ho desiderato senza poter avere (di certo non la loro anima) e quelli che hanno desiderato me e che ho superato senza voltarmi indietro… tutte queste persone sono andate avanti incontro alla propria svolta ed alla propria vita da adulti. E io? Sono rimasta cristallizzata per tre anni in ciò che ero: fieramente romantica, ostinata, in attesa di qualcosa di indefinito, arresa a giorni sempre uguali nell’attesa di diventare grande.

Si riparte daccapo, è un’altra età e tutto è diverso ancora una volta. Prendo un bel respiro e mi ributto nella mischia.

 

 

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