Two for the dancefloor

Posted on dicembre 16, 2011 4:05 pm

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Io e Dona siamo appoggiate alla balaustra e guardiamo giù. Sotto i nostri occhi c’è una folla scatenata che vibra a ritmo di musica, nel misto di penombra e luci stroboscopiche. Dona, assorta, esclama: E’ come trovarsi in un negozio di caramelle e volerle provare tutte.

Dona va oltre il mio truffautiano e provocatorio Io mi interesso a tuttiA lei piacciono davvero tutti. Mi ha trascinato qui per incontrare un tipo per nulla attraente. Di cui candidamente continua a domandarmi: Che dici, è troppo brutto? Ogni volta, le rispondo: Dona, deve piacere a te. L’importante è che piaccia a te. Dona sente che il 2012 sarà l’anno buono e che il Natale le porterà un ragazzo coi fiocchi. Ma andrebbe bene anche senza fiocco, precisa lei ridendo.

Al bancone ordino il solito vodka lemon, Dona dice: Lo stesso per me. Poi, si gira verso di me e chiede: Cos’è che hai preso? E scoppiamo a ridere. Riesce sempre a mettermi di buonumore, con i modi da finta svampita e le battute fulminanti.

Mi piacciono troppo gli uomini, ripete sospirando e continuando a guardare la folla sotto di noi. Anche a me, aggiungo io. L’orologio segna quasi le quattro del mattino. Sono ubriaca e confusa.  E, per la prima volta, da quando lo conosco, non sto pensando a Gabriele.

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