La sollecitudine della piattaforma

Posted on gennaio 3, 2011 4:19 pm

6


(Sottotitolo: “Un post totalmente inutile”)

WordPress mi scrive. Mi dice che il mio blog è in salute. Allega anche un misuratore di quanto il mio blog sia figo e il misuratore dice “Wow”.  Non pensavo che i misuratori parlassero.

The Blog-Health-o-Meter™ reads Wow.

Inoltre, gli amici di Worpress allegano al report una figura dall’utilità e dal significato oscuri (definita come abstract painting, inspired by your stats), che ricorda vagamente le macchie di Rorschach.

Featured image

Superato il trauma, si potrebbe andare avanti. Ma la piattaforma vuole stupirmi con altri effetti speciali e mi dice che il numero dei lettori del blog in quest’anno di attività potrebbe riempire una trentina di Boeing 747-400.

Finite le stronzate, si passa alle informazioni sostanziali. Il post più letto dell’anno risulta essere questo. Anche a me piace molto. E’ una bella storia. E racconta un bell’incontro.

Poi, scopro che la maggior parte dei lettori è arrivata qui digitando “La sposa in nero blog”. Informazione utilissima, grazie WordPress. Scopro che le altre chiavi di ricerca usate farebbero impallidire Irvine Welsh o Palahniuk. Le fantasie sessuali della gente sono davvero impensabili. Quindi tralasciando ciò che non mi sento di riportare, le chiavi più curiose sono state: “piedi violastri che fanno male” (se non ti facessero male sarebbe cancrena), “che ne sarà di me delle bocche che ho baciato in discoteca” (è indubbiamente il paroliere di Gigi Finizio), “sono innamorata di un cocainomane ma lui mi tratta con indifferenza” (perché è strafatto, mia cara), “come si chiama quella canzone che fa du du du du du ru du” (sicuramente troverai il titolo), “innamorarsi di un commercialista” (lasciamo stare), “pariolino di porta romana” (per quello bisogna chiedere a Krugman), “caratteristiche di un buon partito” (per quello bisogna chiedere a LFB n. 2), “uomo che amava le donne chat virtuali” (e poi, anche se me l’hanno spiegato, il mistero è rimasto). Una menzione speciale va a coloro che verificano che le cose che scrivo le abbia scritte io e non le abbia copiate da qualche parte: grazie per la fiducia, ragazzi. Infine, ovviamente, l’imperituro “Ferro azzurro ama Anacott Acciaio”, in tutte le salse.

Riguardo ai link amici,  il top referrer è un talentuoso aspirante fumettista giramondo. Grazie per il contributo, Piergi.

Incrociando il tutto con Shinystat, scopro che i paesi più impensabili da cui ho ricevuto visite (escludendo quelli da cui mi hanno letto Piergi o Angelo, of course) sono la Bosnia-Herzegovina e la Cina.  In Italia, per quanto riguarda le città, il testa a testa è tra Milano e Roma. Venezia, Treviso e Vicenza danno anch’esse grandi soddisfazioni (poi, insomma, il mio debole per i veneti lo conoscete).

I blog che ho più letto io, invece, sono nella colonna a destra, in basso, nella sezione Blog Surfing. Il blog a me più affine si è rivelato essere questo. Il blogger-scrittore più talentuoso che ho avuto modo di leggere è questo, il più surreale è lui e la più divertente è lei. E poi, c’è chi – a mio modesto parere – ha trovato la sua strada. Va bene, ho scoperto l’acqua calda.

Infine, lo scorso anno ho ricevuto diverse e-mail. Grazie per le parole di incoraggiamento, le osservazioni, gli spunti, il confronto. L’e-mail che più mi ha colpito, l’ha scritta un giovane pieno di entusiasmo che si chiama Antonio. Era impensabile che le mie farneticazioni potessero interessare a qualcuno. Eppure.

Annunci
Posted in: Other stories