Salvezza

Posted on dicembre 8, 2010 8:50 pm

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Ciò che ti salva, infine, è proprio il tuo bisogno di socialità.

Se questa città senza fondo non fa altro che tirarti con sé verso il basso, quelli che chiami amici sono coloro che alla fine ti aiutano a stare a galla.

Per questo motivo è importante scegliere con cura le persone su cui poter fare affidamento quando non si è in grado di contare su se stessi. Poco importa se poi loro non sappiano né sapranno mai chi tu davvero sia. L’importante è che possano fungere da àncora, che siano in grado di aiutarti a mantenere il controllo, ad arginare la merda della tua vita sbandata e ingorda.

Credo che loro siano il buono della mia vita. Che siano la parte pura e pulita della mia esistenza. Penso alle nostre cene piene di risate, ai viaggi in macchina con lo stereo a tutto volume e noi che cantiamo a squarciagola, alle serate passate insieme a guardare un film o a giocare a Trivial Pursuit, ai film visti al cinema facendo casino e rischiando di venir buttati fuori, ai sabati fatti di nulla a farci incantare dalle luci della città senza farci rapire mai dal loro inganno.

Penso che loro siano la mia salvezza, eppure non riesco a mostrare loro il mio lato oscuro. Loro mi amano per la mia superficie piacevole, per il mio carattere forte e le battute fulminanti. Non credevo potesse bastare, eppure.

Loro sanno poco o nulla delle mie serate patinate ed eccessive, del sorriso e degli sguardi di estranei tanto belli quanto vuoti, del fatto che nella mia altra vita io sia una ragazza spregiudicata e persa.

Sì, loro sono la mia salvezza. E poi, mi ritrovo in un gelido sabato qualunque in un pub semivuoto con uno sconosciuto che mi fa scordare le regole del poker e vede oltre. Ed io torno per un attimo a respirare.

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