Tanti baci sparsi

Posted on ottobre 25, 2010 10:33 pm

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L si trova a circa 5.000 kilometri da qui. Kilometro più, kilometro meno. Anche stavolta, non so quando tornerà. Si è comportato come le altre volte. Mi ha chiamata, abbiamo parlato di cose superficiali e ha concluso dicendo: E’ sempre illuminante parlare con te. Ti mando tanti baci sparsi. Poi, ho scoperto – per vie traverse – che il giorno dopo era partito. Stronzo. Col passare dei giorni, mi sono accorta di non sentire la sua mancanza. Non immaginavo che sarebbe potuto accadere così in fretta. Non so se sia dipeso dalla spossatezza provocata da un corteggiamento serrato e perdente o piuttosto dalla convinzione che il nostro tempo era irrimediabilmente scaduto da un pezzo.

Pascal mi ha cercata ancora. Mi ha chiesto di andarlo a trovare. Gli ho risposto che non era una buona idea. E’ un vero peccato che un uomo così attraente e di straordinaria intelligenza sia al contempo così gelido e vuoto. Dicono che i matematici siano fregati dalla razionalità, che la razionalità gli impedisca di relazionarsi adeguatamente con le altre persone. Per lui, lavorare come un matto, non perdersi una festa, passare ogni sera in giro per locali e scoparsi tutto lo scopabile, è vivere al massimo. Fossi in lui, chiederei  in merito un’opinion anche al suo fegato. Se lo conosci, lo eviti. Quel poco che ho visto, mi è bastato.

Avevo rosicato un pochino per l’addio di Andrew. Mi offendeva il fatto che mi avesse fatto perdere due mesi della mia vita – due mesi in cui avevo dovuto ascoltare centinaia di volte la solfa sul suo desiderio di paternità, sulla sua ambizione sociale e sul fatto che io avevo tutte le carte in regola per essere la donna perfetta per lui – e che poi, nel giro di due giorni, si fosse convinto di aver trovato la donna della sua vita in una tizia dal viso sciupato e i capelli stopposi, conosciuta durante una grigliata tra amici a Bovisio Masciago. Da quel momento, lui aveva iniziato a pubblicare foto di fiori e tramonti e video di Fabio Concato sulla sua bacheca di Facebook. E io, avevo subito fatto mie due certezze: 1. che per due mesi avevo frequentato un ritardato mentale e 2. che nel giro di due o tre mesi al massimo quei due si sarebbero mollati. Ovviamente, ci ho preso. Quando l’ho saputo, ho provato un perfido quanto inutile brivido di rivincita. Poi, ho cancellato il suo numero.

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Posted in: Andrew, L, Pascal