Solitudine

Posted on settembre 13, 2010 4:08 pm

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E’ Pascal che citofona alle due di domenica mattina e tu che gli apri la porta. Lui che si ferma per il tempo necessario e (dopo il solito scambio di sentiment sull’andamento del mercato azionario) se ne va  baciandoti su una guancia.

In parte, lui è una tacca sulla tua cintura, perché è attraente, desiderabile, brillante e in gamba. In parte, è un diversivo qualsiasi. Mentre lo guardi scendere le scale senza voltarsi mai, ammirando la sua figura slanciata, pensi che tutto è sempre uguale. Distacco, indifferenza, solitudine. Tutto è sempre lo stesso. Anche se L non c’è più. O forse, proprio per questo.

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Posted in: Pascal