L’importante è finire (Post di commiato in due parti) – Seconda parte

Posted on agosto 27, 2010 3:11 pm

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(segue)

Da alcuni giorni mi trovo in una graziosa località della Sicilia, ad oltre un migliaio di kilometri dalla nostra città. Non ti ho detto neanche questo: da quando ci siamo allontanati, evito di parlarti di me. Sentivo il bisogno di un po’ di quiete e solitudine – niente amici, famigliari o uomini – almeno per qualche giorno. Mi serviva perdermi nel vento. Forse, il caso ha voluto darci un’altra opportunità: anche tu adesso sei qui. E’ stato sconfortante venire a saperlo: ero convinta che le nostre strade si fossero ormai separate. Una coincidenza da film sentimentale di serie B. A peggiorare il mio stato d’animo, un paio di notti fa, dopo un mese di silenzio, mi hai scritto. Buonasera, come stai? Nei giorni seguenti, ho fissato spesso quelle parole impresse sullo schermo del mio telefono. Avrei voluto rivelarti che ora io e te siamo estremamente vicini. Tuttavia, per quanto tale coincidenza possa essere straordinaria, non mi va di millantare l’interesse da parte di un fantomatico destino. Il tuo messaggio non avrà alcuna risposta. Buonasera, come stai? Ogni volta che l’ho letto, ha occhieggiato con fare di scherno, lettere bianche contro sfondo nero. Non riceverà risposta perché qualsiasi risposta sarebbe inevitabilmente quella sbagliata. Perché prolungherei questo stillicidio e ti darei il diritto di giocare ancora con me. Perché é inutile che io continui a sentire questa fitta, leggera e persistente, bloccata nello sterno.

Ti ho parlato delle mie tre regole. Con te, ne ho applicate soltanto due. E’ giunto il momento di applicare anche l’ultima. Ogni trader che si rispetti, nel momento stesso in cui prende una posizione, fissa anche un limite al ribasso: se tale limite viene raggiunto, allora deve uscire dalla posizione presa. Sono convinta che, adesso, le condizioni per chiudere la partita ci siano tutte.

Julie, io e te saremmo davvero perfetti l’uno per l’altra. Soltanto, abbiamo sbagliato i tempi. Purtroppo, ci siamo trovati quando ormai le nostre esperienze passate ci avevano reso troppo cinici e distaccati per poter apprezzare la bontà di un  legame.

Io credo soltanto che abbiamo preferito crogiolarci nell’indifferenza per mesi, piuttosto che rischiare la gioia della normalità un solo giorno.

[Ça va sans dire, questo post è per te, L.]

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