Altre forme di corteggiamento

Posted on luglio 19, 2010 10:27 am

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Guardo da lontano un ragazzo e una ragazza che si corteggiano a vicenda con apparente discrezione. Siamo partiti io, loro ed altri e ora siamo in questo luogo dove il tempo scorre lentissimo e il vento fa volare gli oggetti, solleva le gonne e scompiglia i capelli. Loro due si piacciono, questo è evidente: si sorprendono a guardarsi l’un l’altro o, al contrario, ostentano semplicemente indifferenza. Non ci sono mezze misure, non c’è pianificazione. Lei ogni tanto lo abbraccia forte, gli cinge i fianchi e appoggia la sua testa ricciuta sul petto di lui. Lui ogni tanto le accarezza i capelli con una delicatezza commovente.  L’attrazione che si respira nell’aria è evidente e manifesta.

Solo a guardarli, mi pervade insieme un senso di romanticismo ed invidia. Questo corteggiamento lento, questo scrutarsi e sondare i sentimenti dell’altro, mi infondono tanta tenerezza e nostalgia. Da quanto tempo, nessuno mi corteggia più? Perché ormai non conosco altra forma di desiderio che sia diversa dall’esplosione fulminea? Cos’è tutta questa impazienza che mi fiacca il respiro? Questo desiderio fisico che fa così male finché non viene finalmente soddisfatto?

Mi chiedo il senso di questa urgenza. Degli attimi consumati con voracia, senza riuscire a desiderare qualcosa di diverso con la stessa impellenza. Vorrei riscoprire la lentezza. Riassaporare l’unicità dell’attesa. Godere di ogni piccolo momento. Sono assuefatta ad avere tutto e subito. Tendo a scambiare la forza con l’intensità, la rapidità con la soddisfazione. Non sono più capace di godermi l’attesa.

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