Tutta mia la città

Posted on giugno 29, 2010 4:21 pm

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Amo la mia città. Ad essere puntigliosi, non è davvero la mia città: mi ha adottato una sera di quasi due lustri fa e, da allora, nonostante abbia cercato di lasciarla più volte, alla fine, sono sempre tornata da lei.

Quando si parla del più e del meno e viene nominata una città italiana, spesso si è soliti esclamare: “E’ proprio una bella città!”. Per la mia città, invece, vengono usate espressioni diverse, di certo meno lusinghiere. Eppure… eppure, io la amo incondizionatamente. Il bello non sta sempre nell’insieme, a volte lo si può trovare nelle pieghe dei particolari ed è invisibile agli sguardi distratti.

Mi piace, nel tardo pomeriggio, sfrecciare in moto lungo i suoi viali alberati di periferia e, in mezzo a quel verde scuro, alzare lo sguardo e vedere uno squarcio di cielo che si tinge di mille sfumature di rosa. Mi piace uscire la mattina presto e goderla deserta, silenziosa e addormentata. Mi piace la sua architettura disordinata, i bei palazzi ottocenteschi e le viuzze labirintiche del centro. Mi piacciono le sue infinite possibilità. Mi piacciono alcuni scorci di verde e come i raggi del sole filtrano tra i rami degli alberi. Le sere sono sempre molto chiare ma a volte si riesce a vedere un’unica luminosa stella e sembra un diamante che lei offre a chiunque abbia la pazienza di scrutarla attentamente.

E poi, c’è un piccolo parco con un laghetto in cui, quando il clima diventa mite, sguazzano le anatre. A volte, ci vado il sabato mattina, mi piace sdraiarmi sull’erba fresca a faccia in su e restare così per un po’, pensando che questa città è la mia casa.

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