Il ritorno di Paul

Posted on giugno 24, 2010 10:20 am

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Il destino ha un senso dell’umorismo alquanto perverso. L’azienda per cui lavoro si è recentemente  trasferita in un grande edificio che, tuttavia, non occupa interamente. Infatti, metà di un piano è stato locato a una divisione di un’altra azienda, l’azienda dove lavora Paul. E – of course – tra tante divisioni, non avrebbe potuto che essere la divisione in cui lavora Paul. Infine, al culmine della perversione, l’ingresso al mio ufficio e l’ingresso all’ufficio di Paul si trovano sullo stesso pianerottolo, esattamente l’uno di fronte all’altro. Nonostante ciò, finora non ci eravamo mai incrociati. Fino a stamattina.

Stamattina, mentre mi dirigevo verso l’ingresso del palazzo canticchiando spensieratamente With a little help  from my friends, ho notato sopraggiungere un ragazzo piuttosto attraente. Al primo entusiasmo – che in genere mi pervade durante queste visioni –  è subentrata nel giro di pochi attimi la consapevolezza che si trattasse proprio della persona a cui due o tre mesi fa ho detto in maniera abbastanza crudele di lasciarmi perdere. Ovviamente, una volta dentro l’edificio, l’ascensore era fuori servizio e, pur di non incontrarlo, ho iniziato a salire di fretta le scale .

Chiaramente, sono regredita ai dodici anni di età.

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Posted in: Paul