Quel battito che il mio cuore ha saltato

Posted on giugno 14, 2010 5:26 pm

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Più passano gli anni, meno siamo portati alla sofferenza.

Tutto il dolore che abbiamo sofferto – o creduto di aver sofferto – in passato, era allora superabile in maniera inversamente proporzionale alla nostra età. Più eravamo giovani, più ogni delusione, obiettivo non raggiunto o sentimento non corrisposto, per quanto apparentemente insopportabili, riuscivano ad esserlo solo per  pochi attimi, appena il tempo di trovare un diversivo e un nuovo obiettivo o un nuovo oggetto di desiderio.

Dopo tanti anni, dovremmo essere più induriti, capaci di ricevere ed assorbire i colpi. Eppure non è così. L’accumularsi nel tempo di occasioni mancate, di situazioni o di persone che se ne sono andate per non tornare più, ci fanno sentire più soli, meno speranzosi, crudelmente consapevoli di quanto sia effimera la felicità e del fatto che il lieto fine non esiste, o che, nel migliore dei casi, ha una data di scadenza.

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