Da grande

Posted on maggio 7, 2010 2:19 pm

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Ieri nel tardo pomeriggio mi trovavo nell’ufficio di un cacciatore di teste ad attendere l’arrivo del mio intervistatore. Si trattava di un ufficio d’angolo, situato ai piani alti di un imponente e bizzarro edificio che architettonicamente simboleggia la città. La vista da lì era molto suggestiva: ad ovest il cielo si stava aprendo dopo la pioggia fitta del pomeriggio e i raggi quasi bianchi dell’ultimo sole filtravano da nuvole candide, enormi  e disarticolate. Il profilo della città era emozionante nella sua crescita densa e senza senso: palazzi neoclassici che si addossavano a squallide palazzine anni ’60, edifici liberty qua e là, cupole sacre e campanili, architettura tardo medievale, disturbanti artifici gotici, qualche gru che si stagliava imponente all’orizzonte. Assorta nei miei pensieri, nei sogni che quello spettacolo al contempo entusiasmante ed angosciante aveva fatto affollare nella mia mente, mi sono voltata con noncuranza verso una libreria e, ironicamente, il mio sguardo è caduto su un dorso in particolare: “Cosa VUOI fare da GRANDE?”. Un attimo di sconcerto. Poi mi sono sorpresa a rispondere a voce bassa: “Mi piacerebbe davvero saperlo”.

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