Sunday morning

Posted on aprile 30, 2010 4:40 pm

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Il momento più difficile per me è la domenica mattina. Per la precisione, quel lungo attimo che trascorre tra il dormiveglia e l’esatta presa di coscienza di essere nel proprio letto.
La domenica mattina è diversa da tutte le altre mattine: non mi attendono né il lavoro né commissioni da sbrigare. E’ l’incipit di una giornata in cui la quotidianità si perde. E’ il momento in cui si annientano tutte quelle certezze che nel corso della settimana ho costruito con un’architettura armoniosa e complessa, è il momento in cui il castello crolla come se fosse fatto soltanto da carte da gioco. Il mantra che ho ripetuto per i sei giorni precedenti HoUnBelLavoro-UnaVitaPiena-BuoniAmici-SonoCarinaEIntelligente-EscoConChiMiPare-HoIlTacitoAccordoNonVincolanteConAndrewAColmareIVuoti si dissolve in pochi attimi.
La domenica mattina sento dentro di me come un senso di perdita e di incompiuto, mi passano davanti le cose che avevo e che non ho più, le occasioni perdute, le persone amate e andate via per sempre e che tornano nei miei pensieri solo in quei pochi attimi di sconcerto. Sono degli attimi di tristezza assoluta, di incredulità e sgomento. Mi chiedo chi io sia, mi chiedo se la direzione in cui ho deciso di andare sia quella giusta, se vi sia un senso a tutto ciò che faccio, se arriverà finalmente una domenica mattina uguale a tutte le altre mattine.

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Posted in: Andrea, Andrew, Paolo