Si avvicina Natale. Gli spettri mi aspettano al varco. Una volta incontrato il cartello giusto, a meno da un kilometro da casa, subito vedrò loro. Li farò salire in macchina. Resteranno appollaiati sulla testiera del letto o mi faranno il solletico ai piedi, la notte. Mi guarderanno mangiare al pranzo di Natale. Saranno seduti su… [Continua a leggere...]
Com’è noto, dopo ogni caduta ci si rialza. Lei, la moto è quasi bella quanto prima. E’ già la seconda volta che vado giù in garage e l’ammiro. Accarezzo i piccoli graffi, le sue ferite nel metallo e mi pare un’estranea. Da quando l’ho riportata a casa non è più uscita da quello spoglio parallepipedo… [Continua a leggere...]
Invecchiare è così. E’ come convergere progressivamente verso l’adolescenza. Non ci sono più mezze misure. O si rifiutano rigidamente determinate situazioni o ci si fa investire energicamente dalle stesse. Forse perché davvero non si ha nulla da perdere e le opportunità si riducono all’osso e allora bisogna arraffare tutto il possibile. Non mettevo piede in… [Continua a leggere...]
Troppo ottimismo. Non a caso, il gioco è bello finché dura poco. Ricoprire il ruolo del diversivo rischia di renderti più importante di ciò che vorresti o dovresti essere – ti esacerba dal tuo vero ruolo. Oppure, più semplicemente, rischi di essere declassata a un misero pretesto che l’altro ha trovato per non soccombere allo… [Continua a leggere...]
Le mie previsioni erano corrette. Dopo il ritorno di L – e soprattutto dopo il mio di ritorno – il legame tra noi due si è definitivamente sfilacciato. Siamo sempre più estranei e lontani e completamente avulsi l’uno dalla vita dell’altra. Io non sarò mai abbastanza per lui. Lui non potrà mai darmi neanche un’infinitesima… [Continua a leggere...]
Il traghetto si allontana dalla terraferma, il vento mi scompiglia energicamente i capelli. Sul ponte di poppa, la sua forza è maestosa e commovente. Non mi basta più la bellezza statica e discreta della natura. Riescono a smuovere qualcosa dentro di me soltanto la vistosità, la forza, l’esagerazione. Se sapessi ancora farlo, adesso piangerei. Sento… [Continua a leggere...]
Più passano gli anni, meno siamo portati alla sofferenza. Tutto il dolore che abbiamo sofferto – o creduto di aver sofferto – in passato, era allora superabile in maniera inversamente proporzionale alla nostra età. Più eravamo giovani, più ogni delusione, obiettivo non raggiunto o sentimento non corrisposto, per quanto apparentemente insopportabili, riuscivano ad esserlo solo per pochi… [Continua a leggere...]
Il momento più difficile per me è la domenica mattina. Per la precisione, quel lungo attimo che trascorre tra il dormiveglia e l’esatta presa di coscienza di essere nel proprio letto. La domenica mattina è diversa da tutte le altre mattine: non mi attendono né il lavoro né commissioni da sbrigare. E’ l’incipit di una giornata in cui la quotidianità si perde. E’ il momento in cui si annientano tutte quelle certezze che nel corso della settimana ho costruito con un’architettura armoniosa e complessa, è il momento in cui il castello crolla come se fosse… [Continua a leggere...]
dicembre 24, 2010
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