Odio i diversivi che si trasformano in storie d’amore. Ti colgono impreparato ed è come venire colpiti da un pugno in pieno viso senza aver visto il colpo arrivare. Ti ritrovi a terra in un attimo, con il naso che piscia sangue e ti chiedi che cazzo è successo. La sera in cui ci siamo… [Continua a leggere...]
L’inverno sembra davvero finito. Alla mattina, non mi si gelano più le dita e, di notte, non ho più freddo, anche quando non ci sei tu a tenermi stretta. La nostra sarà una primavera fulgida e assorta, seppur non arriveremo mai a vedere l’estate – e sarà un epilogo inevitabile. Abbiamo un’intera primavera ancora da… [Continua a leggere...]
Il mio corso di scrittura creativa va avanti. Il coordinatore ci ha detto che avremmo dovuto inviargli dei racconti scritti da noi e che poi lui li avrebbe inoltrati a tutti noi, in modo da poterli poi commentare insieme a lezione. Il coordinatore ha detto: Di solito, nella mia esperienza, questi primi racconti sono piuttosto… [Continua a leggere...]
Il cinema, inteso come sala di proiezione, ha sempre esercitato un grande fascino su di me. Da bambina, ricordo un piccolo cinema fatiscente che sorgeva appena fuori dal paese, ai bordi della provinciale, e aveva alle spalle l’aperta campagna. A quei tempi, ero molto piccola e ricordo davvero poco: le file di poltroncine di legno,… [Continua a leggere...]
Fa un freddo che taglia l’anima. Nelle mie orecchie urlano i Misfits e mi fanno coraggio. Una colonna sonora un po’ del cazzo ma ho bisogno di imbastardirmi quel tanto che basta. Mi incammino verso la stazione e sono un po’ nervosa. Milano stasera è davvero pessima. E così cupa e triste e irrisolta, mi… [Continua a leggere...]
Ultimamente, non mi sento molto bene. Sono inappetente e nauseata e sto perdendo peso. Del caffé non riesco più neppure a sentirne l’odore. L’altro giorno, in fila alla cassa del supermercato, un tipo carino con gli occhi azzurri ha cercato di attaccare bottone e io l’ho ignorato. Senza pensarci due volte. Senza pentirmene a posteriori.… [Continua a leggere...]
Com’è noto, dopo ogni caduta ci si rialza. Lei, la moto è quasi bella quanto prima. E’ già la seconda volta che vado giù in garage e l’ammiro. Accarezzo i piccoli graffi, le sue ferite nel metallo e mi pare un’estranea. Da quando l’ho riportata a casa non è più uscita da quello spoglio parallepipedo… [Continua a leggere...]
Rieccoci. A perseverare nell’errore. Fuori piove un mondo freddo, come cantava Paolo Conte. Dentro, siamo io e lui, seduti uno di fronte all’altra, un tavolino e delle pietanze tra noi. Il Commercialista non sa usare le bacchette e mi piace ancora di più quando si rivela maldestro. Io, invece, ho un metodo tutto mio, imparato… [Continua a leggere...]
Invecchiare è così. E’ come convergere progressivamente verso l’adolescenza. Non ci sono più mezze misure. O si rifiutano rigidamente determinate situazioni o ci si fa investire energicamente dalle stesse. Forse perché davvero non si ha nulla da perdere e le opportunità si riducono all’osso e allora bisogna arraffare tutto il possibile. Non mettevo piede in… [Continua a leggere...]
Va bene, lo ammetto. Lui non è come gli altri e, perciò, lo tratto in maniera diversa dagli altri. Il fatto è che mi ricorda me, com’ero tre o quattro anni fa, e vorrei fare per lui quello che nessuno allora ha fatto per me: dargli l’illusione che ci siano altre possibilità. Ci teniamo stretti,… [Continua a leggere...]
aprile 5, 2011
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