Julie: Non riesco a non pensarci. Ieri sono uscita con un tizio: mi ha portato a cena in bel posto, è stato brillante e galante. Mi ha corteggiata per tutto il tempo. E io, intanto, non facevo che pensare al sorriso di Gabriele – sai, mi scaldava l’anima, ogni volta che vedevo Gabriele sorridere. Buongiorno Tristezza: Anche io… [Continua a leggere...]
Mi sento raggirata dallo scorrere del tempo. Ho trent’anni e mi sembra che me ne abbiamo appioppati almeno quattro o cinque oltre il dovuto. Anni in eccesso che non mi appartengono e che non ho avuto modo di vivere. Se il tempo fosse un’entità corretta, farebbe come l’agenzia delle entrate quando ti manda la comunicazione delle imposte a credito.… [Continua a leggere...]
Mi sembra che tutti facciano dei passi in avanti, tranne me. Percepisco il tempo che passa. Scorre e tutti si muovono di conseguenza. Soltanto io resto ferma. Mi blocca il ricordo di qualcuno che è andato via. O forse, la speranza di qualcosa che neanche io so. E mi restano solo la rabbia e l’incapacità di… [Continua a leggere...]
Ho imparato ad apprezzare il mare quand’ero già grande. Con questa parola – mare - non intendo le mattinate in spiaggia, fatte di indolenza e ustioni di primo grado sotto al sole. Mare rievoca in me impressioni di infinito e speranza e libertà e ricordi di viaggi col vento in faccia, di onde che si… [Continua a leggere...]
Il Commercialista gira nervosamente il cucchiaino nella tazzina del caffé. Ci siamo ritrovati per caso. E’ stato strano entrare in un bar e trovarlo lì. Mi sono appena seduto, pranziamo insieme? Ha sempre la sua aria buffa da bambino, come quando mi diceva Tu non mi vuoi bene. Ma d’altronde nessuno me ne vuole. Allora,… [Continua a leggere...]
zeugma [ʒèug-ma] s.m. (pl. -mi) LING Figura retorica che consiste nel far dipendere da un solo verbo due o più elementi, dei quali solo uno risulta appropriato; es. parlar e lagrimar vedrai insieme Dante Ho percorso le strade e le notti. Poi, mi son fermata: ero giunta alla fine. Ero il complemento oggetto che strideva… [Continua a leggere...]
Non sognavo mai. O forse, chissà, sognavo e al risveglio non me ne ricordavo. Tra le due, preferivo la seconda: sognare e poi dimenticare; non volevo credere che il mio inconscio fosse privo di pensieri ignoti e inimmaginabili, che non ci fosse niente dietro la mia lucidità. Se la vita da svegli non è altro… [Continua a leggere...]
E poi, quando pensi di esserti lasciata tutto alle spalle (*): lo shuffle del tuo iTunes ti frega. E ti fa venire in mente dettagli che credevi di non aver mai registrato e invece riappaiono improvvisi e nitidi come se fossero accaduti solo pochi istanti prima. Ad esempio, una certa canzone suonata in una discoteca… [Continua a leggere...]
OK, lui è il mio amico Gabriele, dico io. Col senno di poi, ogni reazione era facilmente prevedibile. Nico non si accorge dell’insolita situazione e inizia a fargli domande che non c’entrano nulla: tra massimo venti minuti lo inviterà a giocare a calcetto alla domenica. Michela mi guarda seria e con gli occhi leggermente sgranati.… [Continua a leggere...]
Riflettevo sul fatto che, in fondo, la vera ribellione nella mia vita è avvenuta soltanto nell’ultimo anno. E’ vero che ai margini dell’adolescenza ho pianificato minuziosamente la mia fuga da un paesino del cazzo. E che sono andata via. Ma, in fondo, non ho fatto nulla di eccezionale. Tanti come me, sono andati via, lontano… [Continua a leggere...]
marzo 23, 2012
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