zeugma [ʒèug-ma] s.m. (pl. -mi) LING Figura retorica che consiste nel far dipendere da un solo verbo due o più elementi, dei quali solo uno risulta appropriato; es. parlar e lagrimar vedrai insieme Dante Ho percorso le strade e le notti. Poi, mi son fermata: ero giunta alla fine. Ero il complemento oggetto che strideva… [Continua a leggere...]
ritorno [ri-tór-no] s.m. 1 Azione e risultato del ritornare: com’è stato il r. a casa?; ti auguro un felice r.; il mio r. la riempì di gioia; il r. del caldo estivo; il r. delle forze dopo la malattia 2 fig. Il tornare della mente al passato, al ricordo di qualcosa: una serata che è… [Continua a leggere...]
metodico [me-tò-di-co] (pl. m. -ci; f. -ca, pl. -che) A agg. 1 Eseguito, concepito secondo un metodo determinato, preordinato: classificazione metodica; insegnamento m. 2 Che avviene in modo costante, uniforme, regolare: studio, lavoro m.; condurre una vita metodica 3 Di persona, che agisce secondo abitudini ordinate e costanti B s.m. (f. -ca) 1 Persona metodica:… [Continua a leggere...]
Evidentemente, quella sera non ero affatto lucida. Di certo, non dal terzo vodka lemon in poi. Il giovanotto con cui avevo avuto un incontro ravvicinato ma non troppo, mi aveva inviato un sms la mattina seguente. Questo implicava che lui quella sera mi avesse chiesto il numero e che io gliel’avessi dato. Diceva di chiamarsi… [Continua a leggere...]
fame [fà-me] s.f. (pl. -mi) 1 Sensazione provocata dal bisogno di assumere cibo: avere molta, poca f., una f. da lupi; soffrire, patire la f.; levare, saziare la f. a qualcuno; sentire i morsi della f. 2 estens. Miseria, indigenza; carestia: quelli furono anni di f. 3 fig. Desiderio intenso, avidità, brama: f. di onori,… [Continua a leggere...]
apnea [a-pnè-a] s.f. (pl. -nèe) MED Cessazione temporanea del respiro, volontaria o patologica L’orologio ticchetta, impaziente. Ancora mezz’ora. Quarantacinque minuti al massimo. E poi, ecco, un’intera notte da scavalcare restando in apnea. Come quando da bambina ero ammalata e dovevo prendere una medicina. Mandalo giù tutto d’un fiato che poi starai meglio, diceva mia mamma.… [Continua a leggere...]
La via verso l’autodistruzione prosegue: inesorabile, inevitabile, indispensabile. E’ quasi una nuova ragione di vita. Il male e il dolore sono come degli oppiacei: più ce n’è, meglio è. Vai in un localaccio dove sai che troverai L. E Alessio. Ignori Alessio e vai da L. Lui ti tratta di merda, per il solo gusto… [Continua a leggere...]
Il mio corso di scrittura creativa va avanti. Il coordinatore ci ha detto che avremmo dovuto inviargli dei racconti scritti da noi e che poi lui li avrebbe inoltrati a tutti noi, in modo da poterli poi commentare insieme a lezione. Il coordinatore ha detto: Di solito, nella mia esperienza, questi primi racconti sono piuttosto… [Continua a leggere...]
La sveglia suona. Allungo il braccio per spegnerla ma mi accorgo di essere dalla parte sbagliata del letto. O, forse, sono semplicemente nel letto sbagliato. Socchiudo un occhio e vedo Pietro, disteso accanto a me, che mugugna e si gira sulla pancia. Mi allungo sopra di lui e riesco a far tacere la sveglia garrula. Di ritorno verso… [Continua a leggere...]
maggio 4, 2011
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