zeugma [ʒèug-ma] s.m. (pl. -mi) LING Figura retorica che consiste nel far dipendere da un solo verbo due o più elementi, dei quali solo uno risulta appropriato; es. parlar e lagrimar vedrai insieme Dante Ho percorso le strade e le notti. Poi, mi son fermata: ero giunta alla fine. Ero il complemento oggetto che strideva… [Continua a leggere...]
E poi, quando pensi di esserti lasciata tutto alle spalle (*): lo shuffle del tuo iTunes ti frega. E ti fa venire in mente dettagli che credevi di non aver mai registrato e invece riappaiono improvvisi e nitidi come se fossero accaduti solo pochi istanti prima. Ad esempio, una certa canzone suonata in una discoteca… [Continua a leggere...]
ritorno [ri-tór-no] s.m. 1 Azione e risultato del ritornare: com’è stato il r. a casa?; ti auguro un felice r.; il mio r. la riempì di gioia; il r. del caldo estivo; il r. delle forze dopo la malattia 2 fig. Il tornare della mente al passato, al ricordo di qualcosa: una serata che è… [Continua a leggere...]
metodico [me-tò-di-co] (pl. m. -ci; f. -ca, pl. -che) A agg. 1 Eseguito, concepito secondo un metodo determinato, preordinato: classificazione metodica; insegnamento m. 2 Che avviene in modo costante, uniforme, regolare: studio, lavoro m.; condurre una vita metodica 3 Di persona, che agisce secondo abitudini ordinate e costanti B s.m. (f. -ca) 1 Persona metodica:… [Continua a leggere...]
fame [fà-me] s.f. (pl. -mi) 1 Sensazione provocata dal bisogno di assumere cibo: avere molta, poca f., una f. da lupi; soffrire, patire la f.; levare, saziare la f. a qualcuno; sentire i morsi della f. 2 estens. Miseria, indigenza; carestia: quelli furono anni di f. 3 fig. Desiderio intenso, avidità, brama: f. di onori,… [Continua a leggere...]
apnea [a-pnè-a] s.f. (pl. -nèe) MED Cessazione temporanea del respiro, volontaria o patologica L’orologio ticchetta, impaziente. Ancora mezz’ora. Quarantacinque minuti al massimo. E poi, ecco, un’intera notte da scavalcare restando in apnea. Come quando da bambina ero ammalata e dovevo prendere una medicina. Mandalo giù tutto d’un fiato che poi starai meglio, diceva mia mamma.… [Continua a leggere...]
La scorsa settimana è stata piuttosto difficile per me. Come dicevo, nel week-end che l’ha preceduta è accaduto qualcosa. Andiamo con ordine. Una volta, ho detto che odio le discoteche. Però, dopo quella volta a Capodanno, ho iniziato a frequentarle almeno una volta la settimana, a volte anche due. Ballare è diventato una sorta di… [Continua a leggere...]
A volte, rifletto su come la vita sia fatta di interi cicli, in ciascuno dei quali ripetiamo le stesse azioni all’infinito, giorno per giorno. Vedo i giorni sempre uguali. Una routine ineccepibile dal lunedì mattina al venerdì pomeriggio. Mi alzo la mattina, se è abbastanza presto vado a correre nella foschia desolata, poi torno a… [Continua a leggere...]
E’ l’ennesimo lunedì mattina. L’ennesimo lunedì in cui mi sono svegliata troppo tardi per non poter non essere in ritardo. Sarei rimasta volentieri a crogiolarmi sotto le coperte, un leggero brivido di freddo mattutino, i rimasugli di un sogno che ho dimenticato. Riepilogo mentalmente gli avvenimenti degli ultimi giorni e, nell’ordine, penso a: un fine… [Continua a leggere...]
Primo pomeriggio del trentuno. Milano è accarezzata dal pallore del sole. Entro in casa e disfo la valigia – se non lo faccio ora non lo farò mai più. Tra qualche ora, inizieranno i festeggiamenti di fine anno. L’ennesima illusione. Credere che tra meno di otto ore la nostra vita possa prendere una piega nuova… [Continua a leggere...]
maggio 4, 2011
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