Si programmavano le vacanze estive. Per allora sarò vedova, dicevo io con aria spavalda. E le altre ridacchiavano. E anch’io, ma poi dentro mi sentivo morire. Mezzo Neurone aveva colto il moroso in flagranza di reato. Sì, proprio quello di cui lei diceva è basso, grasso, pelato e vecchio ma io lo amo. Aveva scoperto,… [Continua a leggere...]
Il cinema, inteso come sala di proiezione, ha sempre esercitato un grande fascino su di me. Da bambina, ricordo un piccolo cinema fatiscente che sorgeva appena fuori dal paese, ai bordi della provinciale, e aveva alle spalle l’aperta campagna. A quei tempi, ero molto piccola e ricordo davvero poco: le file di poltroncine di legno,… [Continua a leggere...]
Io e Pascal siamo seduti sul divano. La televisione sta trasmettendo una puntata di CSI. Non c’è l’audio. Nessuno fa caso alle immagini sullo schermo: lui si guarda intorno e io fisso la bottiglia di birra quasi vuota che c’è sul tavolino. Mi ha fatto piacere rivederti. Scopare con te è catartico. Mi svuota di… [Continua a leggere...]
Ormai da alcuni anni, con gli uomini che mi interessano o che hanno tutte le carte in regola per potermi interessare, ho adottato con successo quella che sono solita definire la strategia della leggerezza. In passato, infatti, mi ritrovavo protagonista di uscite galanti dagli esiti pressoché disastrosi. Durante questi appuntamenti, mi mostravo – con tanta… [Continua a leggere...]
Avvenimenti degli ultimi sei giorni. Mercoledì - Matteo (anni: 39; categoria: conoscente) Matteo: Com’è andata la festa? Julie: Bene, un prestante giovanotto mi ha lasciato il suo numero. Matteo: Non dirmi così, che poi divento geloso. Julie: Eheheh. Matteo: Guarda che dico sul serio. Giovedì – Gianluca (anni: 40; categoria: amico platonico) Gianluca: Ciao Julie,… [Continua a leggere...]
Oggi ho pianto. Mi sono chiusa nel bagno degli uomini. Ho abbassato la tavoletta e il coperchio del water. Mi sono seduta e ho pianto. Il tutto sarà durato quindici secondi. Venti, forse. Non accadeva dal 3 dicembre 2006. [In quel momento ero nella mia stanza, in una vecchia palazzina in stile liberty del quartiere… [Continua a leggere...]
La prima volta che vidi Cosimo, io e le mie amiche stavamo in piedi su un muretto, con le dita avvinghiate ad una rete di metallo. Avevamo dodici o tredici anni. Guardavamo, svogliate, oltre la recinzione, dei ragazzini che giocavano a calcio nel cortile dietro l’oratorio. Era giugno, la scuola era finita da poco. Cosimo… [Continua a leggere...]
Julie va dal Boss. Julie (imbarazzata e sogghignante): Boss, per favore, tu e gli altri non lasciatemi più a pranzo da sola con Collega Peso. Boss (preoccupato): Che ha combinato? Ti ha toccato il sedere? Julie (sorpresa): Ma no! Mi ha chiesto di uscire! Boss (sollevato): Eh vabbé… Tu digli di no, tanto per lui, un… [Continua a leggere...]
Interno giorno. Ristorante dietro l’ufficio. Julie e Collega Peso stanno pranzando. Collega Peso: Stasera esci? Julie: Sì, ho appuntamento con un tipo. Collega Peso: Ma che tipo e tipo… Tu aspetta solo che io sia libero una sera di settimana prossima e usciamo a bere. Vedi come ci divertiamo. Julie: Dai volentieri, lo dico anche a… [Continua a leggere...]
Potrei aver capito male, d’altronde eravamo ormai alla decima ora lavorativa della giornata, o forse mi ha distratto il rumore della macchinetta del caffé. Ma, poco fa, mi è proprio sembrato di aver ricevuto una bizzarra proposta di matrimonio da parte del Collega Fetish. Forse, oggi, mi sono lasciata un po’ prendere la mano con le… [Continua a leggere...]
luglio 20, 2011
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