Sei passato come tutte le cose belle. Come gli odori degli sfocati pomeriggi dell’infanzia. Come la domenica quando si è ancora esausti. Era dolce annusarti e sbirciare oltre i tuoi occhi, in fondo vi si scorgeva un racconto in controluce. Avrei voluto che restassi per mostrarti ciò che non so, ma non potevo finire indietro.… [Continua a leggere...]
La desolazione di un sabato pomeriggio indifferente racchiude la nostra intimità nuova e improvvisata. Le mie dita giocano leggere con i disegni indelebili sulla tua pelle e ne percorrono i contorni, cullando la tua incoscienza senza sogni. Vorrei riuscire a memorizzare la tua essenza, per quando sarai andato via, per non dover restare da sola con le increspature azzurre del mio letto sfatto. Uscirai nella pioggia e sentirai l’asfalto scivoloso sotto le scarpe. Non mi va di chiedermi se avremo un dopo e un ancòra. Il… [Continua a leggere...]
Vorrei conoscere tanti piccoli particolari di te Ma finora sono riuscita a far mio Solo il suono della tua voce sarcastica Il fascino dell’essere sconosciuti E’ nella contemplazione di infinite possibilità.
aprile 18, 2011
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