Protagonisti e comparse
Julie. L’io narrante. Adolescenza tranquilla ai limiti dell’abulia, post-adolescenza turbolenta e maturità durata un paio d’anni (appena il tempo di capire che prima si stava meglio), ora vive improvvisando e godendosi l’incertezza di ogni singolo istante. Si definisce distaccata, sarcastica e disillusa. Ama il cinema, le scarpe con il tacco alto, i particolari e il rock (non necessariamente in quest’ordine).
Andrea. Julie lo definisce l’amore della sua vita. Nei fatti, non ha sue notizie da diversi anni. Secondo alcune leggende metropolitane, attualmente vive all’estero e, dopo Julie, ha avuto solo donne orientali.
Gabriele. Studente ventenne conosciuto da Julie in un locale. Protagonista insieme a lei di un surrogato di storia d’amore a tempo determinato.
Il Commercialista. Conosciuto per caso ed inizialmente sottovalutato, il Commercialista è, era stato inizialmente considerato da Julie come un giovanotto passionale, entusiasta e di indole gentile. Dopo i primi entusiasmi dovuti alla presa di coscienza di aver scovato una perla rara, Julie ha deciso di provare-a scaricarlo in maniera indolore. Tuttavia, dopo aver fatto marcia indietro e poi averci ancora ripensato, Julie, infine, l’ha allontanato definitivamente.
Pascal. Affascinante trader conosciuto su internet. Julie, inizialmente, era rimasta colpita da quanto fosse profondo. In realtà, il suo modo di esprimersi è talmente ermetico che Julie, a posteriori, si è accorta di aver frainteso qualsiasi cosa lui le avesse detto. Lui, le fa venire in mente Peter Sellers in Oltre il giardino quando dice Dopo l’inverno arriva la primavera e tutti si complimentano per la sua saggezza e arguzia.
L. Il fattore catalizzante. L’uomo che le ha fatto mettere in discussione – ma solo per pochi attimi - l’approccio distaccato alla vita e al mondo. A Julie piace fingere di essersene dimenticata il nome. Sono usciti insieme qualche volta ed ogni volta è stato un disastro. Julie evita accuratamente tutti i locali alla moda dove sa che lo incontrerebbe, per di più accompagnato da donne bellissime. Si accontenta di guardare il suo profilo su Facebook, con una frequenza ai limiti dello stalking. Dopo una serie di tentativi più o meno maldestri, Julie ha messo da parte l’intento di dare una svolta al loro rapporto e, con il passare del tempo, il suo interesse verso di lui si è progressivamente trasformato in disprezzo. Lui ogni tanto si fa vivo, lei fa finta che non sia accaduto mai niente. Poi, le loro strade si sono divise definitivamente. Nonostante questo, lui continua a cercarla, come se l’aver condiviso il rispettivo lato oscuro avesse creato tra loro un legale indissolubile.
Alessio. In questo preciso momento, non c’è qualcosa di definitivo da dire. All’inizio, un bacio tra perfetti sconosciuti. E poi, a distanza di un anno, ritrovarsi per caso e non capire da che parte si sta andando. Più probabilmente, l’ennesima perdita di tempo. Come se non bastasse, è intimo amico di L.
Paul. Lavora nello stesso edificio di Julie. Stavano per avere una storia. Lui è il tipo di uomo che si fa facilmente spezzare il cuore. Perciò, Julie - in un raro attimo di sensibilità – ha deciso di allontanarlo da sé. Lui è molto bello e quando Julie lo incrocia sulle scale la mattina lo guarda con una punta di ammirazione e rimpianto.
Andrew. Fa Ha fatto parte della vita di Julie per un po’. Tutti sanno a che titolo, ma per pudore fanno finta di non saperlo. Quando i suoi amici le chiedono chiedevano di farglielo conoscere, lei abbassando lo sguardo mormora mormorava: “Purtroppo è impresentabile”.
Nico. L’amico fraterno. Julie gli racconta (quasi) tutto, lui difficilmente si scandalizza.
Massimo. Angelo custode e amico ritrovato. Protagonista di aulici scambi di battute con Julie.
LFB. Amiche appartenenti a La Fazione Bacchettona. Sospettano – con orrore – che Julie sia una donna dai facili costumi.
LFNB. La Fazione Non Bacchettona. Si tratta delle amiche con cui Julie va più d’accordo.
LFNB – frangia estremista. Le amiche che incitano Julie a zoccoleggiare. In effetti, il loro modo di fare e le frasi di senso compiuto che occasionalmente esprimono la spaventano un po’.
CAF. Clan Anti Figa. Gli amici maschi di Julie. Ragazzi meravigliosi ma assolutamente incapaci di corteggiare/sedurre chicchessia. Julie vorrebbe dar loro dei consigli, ma visto il suo disastroso track record, ha il buon senso di lasciar perdere.
ADM. Amici Della Montagna. Trascinano Julie in interminabili passeggiate, durante le quali loro passano la metà del tempo a regolare l’esposizione di costosissime EOS (mentre Julie cerca di riprendersi dalla fatica) e l’altra metà ad ascendere con la rapidità di stambecchi (mentre Julie arranca boccheggiando e chiedendosi chi gliel’ha fatto fare).
Andre. Compagno d’università festaiolo. Si è dato – di propria iniziativa – il compito di trovare un fidanzato a Julie e a LFB n. 2.
LFB n. 1. E’ la più cara amica di Julie, anche se, per evitare svenimenti, Julie ogni tanto deve tenerla all’oscuro di qualche dettaglio della propria vita privata.
LFB n. 2. Amica single di Julie. Perbenista, formale e determinata a sposarsi e figliare quanto prima.
Gli Addolorati. Nello specifico: Fabri, Buongiorno Tristezza (BT) e il Bergamasco. Tutti e tre lasciati dalle rispettive morose, passano il loro tempo libero a soffrire ascoltando canzoni di Tiziano Ferro e ad informare chiunque che la donna della loro vita li ha abbandonati (chiedendo poi pareri su un possibile ritorno di fiamma). Con tre gradi di rigidità: BT non si rifarà mai una vita; Fabri sta cedendo al serrato corteggiamento di LFB n. 1; il Bergamasco, dopo mesi di sofferenze, non appena ha conosciuto una donna disponibile, si è ripreso nel giro di cinque minuti.
Teresa. Compagna d’università. Crede nell’amore e negli incontri che cambiano ogni cosa. Julie la prende spesso in giro, anche se in fondo un pochino la invidia, anche a Julie piacerebbe credere ancora nell’amore.
Dona. La prima volta che Julie e Dona si erano incontrate, più di dieci anni or sono, Julie aveva pensato: Che cazzo vuole questa stupida grassona? Nello stesso preciso istante, Dona si era domandata: Che cazzo vuole questa anoressica sfigata? Poi, più di dieci anni dopo, si sono ritrovate, e – incredibile a dirlo – sono diventate amiche (o così pare).
Faccia di Chiulo. Ex fidanzata di Ale, ex amico del cuore di Julie. Ha passato gran parte del suo tempo a sabotare i rapporti tra Julie e Ale. Invadente e dotata di polpacci da rugbista, il suo unico obiettivo di vita – ora che è single – è trovare un nuovo fidanzato. Ha perciò deciso, dopo vari tentativi, tra cui la partecipazione a uno speed date, di riagganciare Julie – come se niente fosse – affinché possa aiutarla a conoscere un uomo decente. Julie, ovviamente, fa la gnorri.
Il Collega Fetish. Collega intenditore di calzature femminili. Molto educato e brillante anche se competitivo e dall’ego smisurato. Quando Julie indossa sandali o scarpe con il tacco alto, lui apprezza sempre.
Il Collega Peso. Collega prolisso. Appassionato di donne, trading e poker. E’ in grado di disquisire per ore di un qualsiasi argomento. Da quando Julie gli ha raccontato della propria esperienza in sala operativa, lui la guarda in maniera a dir poco inquietante.
La Collega Fashion. Collega dall’abbigliamento estremamente di tendenza. Mandata in azienda direttamente dalla casa madre che, secondo le malelingue, cercava da tempo un modo per liberarsene, i suoi ritmi lavorativi e le sue abitudini sono quelli del dipendente-tipo della casa madre: eterne pause pranzo, eterne pause caffé e infinite telefonate col il moroso dentro l’unico bagno delle donne. Ama seminare il panico in azienda, diffondendo presunti rumor di imminenti ristrutturazioni societarie, a seguito delle quali tutti i dipendenti verranno licenziati o trasferiti in Sardegna.
La Collega Aggressive. Arrivata in sostituzione di Collega Fashion, porta un trucco vistoso e pesante (le ditate rosa che si notano sulla maniglia della porta del bagno provengono dal suo fondotinta) e veste un abbigliamento pseudo-sexy, vanificato da un paio di calze nere 80 den con immancabili grinze sulle caviglie. Collega Aggressive è ossessionata da Collega Fetish: è convinta che lui voglia distruggerla professionalmente e tra i due è in corso una lotta per il potere (non si sa bene di cosa). Julie è stata eletta Confidente di Collega Aggressive e le tocca perciò sorbirsi interi monologhi strabordanti di manie di persecuzione e commiserazioni varie. A volte, Julie sente la mancanza di Collega Fashion, ma solo a volte.
La Collega Paloma. Il suo soprannome nasce da un tubino bianco portato con disinvoltura su una taglia 48. Il direttore generale, avendo scordato il suo nome, entrò nella stanza e non vedendola chiese malizioso: “Dov’è la colomba?”. Da lì il marchio a vita. Collega Paloma è, tra noi, l’unica risorsa con pedigree, vittima dei tagli aziendali di un grande gruppo internazionale. Ha abbandonato la City per raggiungere questa valle di lacrime. E’ in grado di fare domande su qualsiasi argomento e parlare ininterrottamente per quattordici ore consecutive, mentre gli altri fanno finta di non averla sentita e Julie ingurgita ibuprofene contando fino a dieci.
Il Collega Gavetta. Giovane neo-assunto e, in quanto tale, schiavizzato da tutto l’ufficio. Julie lo incoraggia sovente a resistere.
Marco. Le conversazioni con lui sono come la finale del Roland Garros: uno scambio di battute eccellenti, in cui il fair play e lo stile si sprecano. Colto, brillante, divertente, perbene, educato, con tante passioni e persino carino. A Julie piacerebbe capire dove sta la fregatura. Ma solo per curiosità, visto che – ovviamente – lui non è affatto interessato a lei.
Drino. Ragazzo generoso e dal cuore d’oro. Unico difetto, pecca spesso di presunzione. Occasionalmente e senza molta convinzione, corteggiava Julie. Con alcuni ex compagni di università di Julie – quelli a cui Julie taglierebbe volentieri le gomme dell’auto – millanta l’esistenza di un’improbabile relazione sessuale tra lui e Julie stessa. Poi, finalmente, ha trovato la donna perfetta per lui: hanno perfino lo stesso taglio di capelli.

cioppy
novembre 18, 2010 2:33 pm
tu hai un L. io ho un N.
mi sembra un ottimo motivo per tornarti a trovare.